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Si fanno chiamare le Volpi di San Bartolomeo, aggregati sotto uno stendardo con una volpe ed il motto Sine Mellus Vel Corona. Perchè non ti sfugga, senza collare nè corona: un gruppo di zaffones, con mogli e mestieranti al seguito, fedeli solo a pochi ideali e a San Bartolomeo, un piccolo borgo nei domini imperiesi della Repubblica di Genova. Li ho conosciuti dopo essermi
rivolto a Tommaso da Aquiliano, il loro veterano,
praticante di chirurgia; il dente di cui ti avevo già accennato
mi doleva troppo e non ho potuto che farlo cavare dal loro cerusico. Costui,
oltre che abile, si è rivelato anche tanto cordiale da insistere
a farmi assaggiare il buon ippocrasso e la cucina della figlia Luisella,
una delle vivandiere del gruppo. Tu penserai che forse sia stato imprudente
ad accettare l'invito di un gruppo di mercenari e predoni, ma ti assicuro
che me ne avvedo solo ora mentre ti scrivo...
Giunto al loro accampamento
ho conosciuto anche le altre Volpi, per primi Leonardo,
arcigno e creativo, le cui occupazioni sono lavorare il cuoio e litigare
con il balestriere Glauco, formatosi a Genova,
nel cui ricordo porta ricamato un calice verde sul petto.
Taciturna invece era la splendida Nasla,
incantata in pensieri lontani, una perla d'Oriente poco più che
fanciulla giunta in terra cristiana e convertitasi al credo della Croce
per accasarsi con Goffredo, detto "del Giglio"
perchè originario delle terre di Francia. Un personaggio
curioso Goffredo: temprato da molte battaglie, esperto nelle tattiche
militari e tuttavia umilmente dedito anche ai lavori di falegnameria.
Quando l'ho conosciuto stava terminando di costruire i pezzi per il gioco
della volpe e le oche, che anche tu conosci, per insegnarlo a Nasla.
Tanto il sorriso di Goffredo era aperto, tanto era
imperscrutabile l'espressione di Tancredi,
ma il profondo legame dei due uomini d'arme era palese. Tancredi d'Outremer,
normanno di Sicilia, combattente in Terra Santa, nascondeva dietro l'espressione
quasi arcigna e sotto le molte cicatrici una cultura non comune e non
solo militare, appresa nella sua terra di origine, crogiolo della tradizione
normanna sposata alla sapienza araba. Anch'egli però, dopo un po'
di birra, non si trattenne dal rivelarsi loquace.
Ho voluto parlarti di loro, moglie mia, perchè
è stato uno strano incontro, sul filo del pericolo, perchè
non metterei la mano sul fuoco sulla completa onestà di mercenari
che vendono i propri servigi; ma non è quello il solo motivo per
cui mi sono interessato a loro: dicevano che presto saranno nelle terre
bresciane, le nostre terre, dove non so bene quale capitano li ha nelle
sue grazie, perchè si prepara qualche grosso evento militare è
Brescia raccoglie le sue forze. È bene averlo saputo, moglie mia,
per prepararci a tempo, appena tornerò a voi.
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