| Illustrissimo signore, A prima vista, infatti, questa compagnia chiamata “Sine Mellus Vel Corona” sembrava poco più di una banda di luridi e rozzi banditi, invero non troppo dissimili da quelli per difendermi dai quali ho chiesto il Vostro aiuto; ebbene, con il passare del tempo ho cominciato ad apprezzarli e mi sono dovuto ricredere, per i diversi motivi che, sperando di non tediarVi, elencherò qui di seguito. Innanzitutto sono rimasto sorpreso dal fatto che quasi tutti hanno origini tutt’altro che umili e che dimostrano una certa erudizione. Il nome stesso della compagnia prova un’ottima padronanza del latino, così come il loro motto, Non Omnis Moriar, tratto da un’ode di Orazio, è indicativo di una non comune conoscenza delle opere classiche.Inoltre mi hanno spiegato che hanno scelto questo nome perché pur offrendo i propri servigi alla Vostra famiglia, si ritengono liberi, come il Libero Comune, la nostra amata Genova. Ho anche avuto modo di apprezzare le loro capacità belliche, poiché pur essendo stati più volte attaccati lungo la via, sono sempre riusciti a mettere in fuga o a prevalere sugli assalitori senza alcuna difficoltà. Dimostrano una disciplina ed una maestria nelle armi non ordinaria, combattendo coesi e affiatati. Inoltre, in loro compagnia, non si sente la mancanza di casa: costoro sanno animare in fretta una serata con musica e canti! Anche le loro donne e i bambini che li seguono, con la loro allegria, rincuorerebbero l’animo di chiunque. Per non parlare dell’ippocrasso che producono… al solo pensiero mi viene una certa sete! Con la presente missiva, intendo ringraziarVi per l’aiuto prestatomi, rassicurarVi sul fatto che la mia riconoscenza nei Vostri confronti sarà eterna e domandarVi, se la questione non vi angustia troppo, quanto tempo ancora potrò restare in loro compagnia senza che Voi diventiate, per così dire, geloso? La mia eterna gratitudine, |
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