Anno Domini 1291,
con la presa di San Giovanni d’Acri da parte dei Mammelucchi, i deboli Regni Cristiani in Terrasanta sono infine caduti uno dopo l’altro come una serie di castelli di carte. L’Impero Bizantino, l’unica potenza apparentemente in grado di arrestare l’avanzata musulmana, è in realtà debole, corrotto e antiquato, mentre i grandi regni europei, quali Francia e Inghilterra, sono in continuo conflitto tra loro.

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In Italia, il potere imperiale si è fatto sempre più debole, al punto che le varie Signorie sono di fatto sciolte dall’influenza germanica. In questo quadro, le vere potenze sono Venezia e, soprattutto, Genova. La “Superba” può vantare le più grandi e avanzate flotte dell’epoca, basi commerciali in tutto il Mediterraneo ed il Mar Nero e rotte che arrivano fino nel Baltico. Senza contare che Costantinopoli è abitata per un quarto da genovesi ed è sostanzialmente un protettorato della Repubblica ligure. La città ha avuto uno sviluppo relativamente breve, in quanto pur essendo già ricca e potente ai tempi delle prime crociate, la sua politica espansionistica è nata solo dopo la morte dell'imperatore Federico I Von Hohenstaufen, il quale aveva imposto la sua autorità anche su Genova. Adesso a detenere il potere sono le grandi famiglie di mercanti: i Doria, vincitori della battaglia della Meloria, i Boccanegra, che fecero costruire palazzo San Giorgio sul porto, gli Spinola, che arricchirono la zona di San Luca, i Fieschi, grandi architetti e i Grimaldi, ricchissimi proprietari terrieri, mercanti di stoffe e altri beni preziosi, con piantagioni di cotone addirittura nel lontano Egitto, ognuna con un proprio esercito privato.

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In tutta la Liguria si possono incontrare compagnie di ventura che attirano mercenari da ogni parte dell'Europa e dell'Oriente. Queste compagnie costituite da guerrieri di professione, spesso pagate con terre e con gli stessi prodotti commerciati dai loro datori di lavoro, si sono più volte dimostrate fedeli fino all’ultimo e ben più affidabili delle deboli milizie comunali. Tra queste si distingue per originalità ed eterogeneità la Compagnia di Ventura Sine Mellus Vel Corona, formata da uomini d’arme, ma anche dalle loro donne, dai loro bambini e da mestieranti vari, al soldo proprio di Francesco «Malizia» Grimaldi, mercante e avventuriero, che di lì a pochi anni conquisterà la Rocca di Monaco.

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All’interno della Compagnia si trovano mercenari provenienti da ogni angolo del mondo conosciuto: italiani, normanni, franchi, slavi e musulmani giunti nel Ponente ligure per i più svariati motivi e che infine vi si sono insediati permanentemente. I membri di questa compagnia dimostrano grande abilità con le armi, ma amano dilettarsi anche con canti e musiche, e spesso praticano arti e mestieri di vario genere. Nemmeno le donne disdegnano l’uso delle armi, sebbene preferiscano dedicarsi ad attività più pacifiche, in particolare la tessitura e la lavorazione di tessuti, come la lana, il lino o i più esotici cotone e seta, importati da Egitto e Oriente dai mercantili che la compagnia difende, e commerciati sino nelle Fiandre e nella lontana Inghilterra.

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Per informazioni e contatti
Associazione Culturale Sine Mellus Vel Corona

Via Aurelia, 210 - 17051 - Andora (SV)
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Telefono:
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Miriam Peirone +39.320.162.34.25
Gigi Bottino +39.328.442.73.49


 

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